09/12/2010
Cani antiveleno nel Parco del Gran Sasso, un esempio da seguire per la protezione della fauna.
Si chiamano Dingo, Jonai, Datcha, Maya e Karma, sono i cinque cani dell’Unità Cinofila Antiveleno di cui, per la prima volta in Italia, il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga si è dotato, grazie al progetto europeo Life Antitodo. Di razza pastore belga malinois, labrador e border collier, sotto la guida di due esperti conduttori, da quando sono ‘entrati in servizio’ hanno dato dimostrazione del loro incredibile fiuto e della loro capacità nella ricerca di bocconi avvelenati. Quando li trovano, li marcano accovacciandosi nei pressi e segnalandone la presenza ai conduttori, con i quali mostrano di avere un rapporto davvero speciale. Poi sono gli agenti del CFS ad occuparsi della repertazione dei campioni, delle indagini investigative e di tutti i passaggi tecnici e legali. Per i cani, la ricompensa è fatta di coccole e di giochi.L’utilizzazione di Nuclei Cinofili Antiveleno è una novità assoluta nel panorama italiano e rappresenta una svolta nella lotta alla barbara pratica che provoca ogni anno migliaia di morti e per combattere la quale non vi era sinora alcun efficace strumento. Il veleno, infatti, non è selettivo e colpisce tanto il cane domestico quanto gli animali selvatici protetti come orso, lupo, aquila reale, gipeto, grifone, nibbio reale e capovaccaio. Muoiono tra atroci sofferenze sia gli animali che si cibano direttamente dei bocconi avvelenati sia quelli necrofagi, cibandosi delle carcasse di animali morti per avvelenamento.
Del progetto Life Antitodo si parlerà anche nel corso del workshop “Il Grifone in Italia”, organizzato dal Parco Nazionale del Pollino per venerdì 10 dicembre. L’incontro si svolgerà a Castrovillari (CS) e vedrà la partecipazione di esperti italiani ed europei, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione della specie in Italia e sulle problematiche legate alla sua conservazione. Dal momento che una della minacce più significative per il grifone, così come per altre specie di rapaci totalmente o parzialmente necrofaghe, è rappresentata dal veleno, suscitano grande interesse le attività innovative portate avanti dall’Ente Parco Gran Sasso nell’ambito del progetto per contrastare l’uso del veleno.
L’intervento su ‘Antidoto’ sarà volto ad illustrare l’attività svolta dai due Nuclei Cinofili Antiveleno che operano nel Parco Nazionale e che costituiscono un efficace strumento di indagine, prevenzione e repressione, la cui diffusione in altre aree d’Italia potrebbe rappresentare una vera svolta per la protezione della fauna selvatica.
http://www.abruzzo.tv/news/cani-antiveleno-nel-parco-del-gran-sasso-un-esempio-da-seguire-per-la-protezione-della-fauna-2613
17:45 Scritto da: laurarangoni in Articoli | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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